Un pensionato di 71 anni, separato, si toglie la vita a Sesto San Giovanni durante l’ennesima visita dell’ufficiale giudiziario, che da gennaio in più di una occasione aveva bussato alla sua porta per procedere con lo sfratto esecutivo.
A quanto pare, nonostante i 1.400 euro incassati ogni mese, l’uomo era in grave ritardo nel pagamento dell’affitto (una cifra totale di circa 10.000 euro) e non risultava idoneo al Fondo per la Morosità Incolpevole, a causa di un reddito troppo elevato.
A sentire il Sindaco, la tragedia è legata alla fragilità personale, alla solitudine e soprattutto a una forte ludopatia.
Ognuno può fare le sue riflessioni sulla vicenda, io mi limito solo a lasciarvi qui un paio di dati sul gioco d’azzardo in Italia (Fonte: CGIL/Federconsumatori, Dossier Azzardo 2024), giusto per darvi un’idea del Paese assurdo in cui viviamo:
la raccolta totale ha raggiunto l’incredibile cifra di 157,4 miliardi di euro, equivalente al 7,2% del nostro PIL nazionale
siamo primi in Europa per volume di raccolta e per perdite complessive dei cittadini, per una cifra poco inferiore ai 23 miliardi di euro
siamo il quarto mercato mondiale per spesa in azzardo (dietro a giganti come USA, Cina e Giappone)
Allo stesso tempo, paradossalmente, siamo anche ultimi in Europa (Fonte: OCSE/Eurostat) per crescita dei salari reali e l’unico paese OCSE in cui, dal 1990, gli stessi sono diminuiti o rimasti stagnanti.
Viviamo in un Paese in cui si guadagna poco, ma in cui lo Stato riesce comunque ad assicurarsi 10-11 miliardi di entrate erariali derivanti da slot e scommesse, grazie anche ad un’educazione finanziaria praticamente assente.
D’altronde il suo messaggio è chiaro
“Continua a regalarci i tuoi soldi, prima o poi arriverà il tuo momento e sarai ricco! Ah, quasi dimenticavo: mi raccomando, GIOCA RESPONSABILMENTE.”



