“A settembre voglio iniziare ad investire, mostrami la composizione del portafoglio perfetto, indicando solo gli strumenti e il loro peso”
Sono strasicuro che in tutto il mondo questo prompt sia stato utilizzato migliaia di volte, con le più svariate AI.
Quella che sto usando io, dopo aver giustamente sbuffato sul fatto che non ha senso parlare di investimenti che vadano bene per tutti, poiché la composizione ideale dipende da fattori individuali come l’età, la tolleranza al rischio, gli obiettivi finanziari e l’orizzonte temporale, mi ha mostrato questo:
ETF azionari globali (35%), che permettono di essere esposti a un’ampia gamma di azioni a livello mondiale;
obbligazioni governative a lungo termine (30%), che tendono a muoversi in direzione opposta rispetto alle azioni nei momenti di crisi economica, offrendo stabilità e protezione;
obbligazioni societarie (15%), che offrono un rendimento leggermente superiore e una diversificazione aggiuntiva;
reits (10%), che investono nel settore immobiliare;
materie prime (10%), come assicurazione contro l’inflazione e che possono aumentare di valore in periodi di incertezza.
Chiaramente, come già specificato, questo portafoglio non è una soluzione universale, e spero che nessuno segua ciecamente e senza spirito critico quanto suggerito dall’AI… però penso che il risultato presentato sia comunque un ottimo punto di partenza!
Se però c’è qualcosa che cambieresti o che ti fa storcere il naso scrivilo nei commenti, in effetti io almeno un paio di appunti ce li avrei…




Una risposta
1) Non è prevista la liquidità, come componente strategica che offre flessibilità, opportunità e protezione: tenere anche solo il 5-10% in depositi o strumenti a brevissimo termine può essere utile per cogliere eventuali opportunità di mercato e per ridurre la volatilità complessiva del portafoglio.
2) Visto lo sviluppo, la diffusione e la crescita del settore crypto, mi aspettavo almeno un accenno a bitcoin, seppur molto volatile e da detenere in quantità ridotte.