Ammettiamolo: “Da domani inizio a investire” è una delle bugie più comuni che ci raccontiamo.
La vita si mette in mezzo, le priorità cambiano e quel “domani” non arriva mai, lasciando i nostri risparmi in balia dell’inflazione sul conto corrente.
Se ti suona familiare, sappi che non sei solo!
Anzi, la tua tendenza a procrastinare è così universalmente umana che è diventata materia da Premio Nobel per l’Economia.
Proprio in questi giorni in cui a Stoccolma si celebrano le menti più brillanti del pianeta, vale la pena ricordare la lezione di economisti come Richard Thaler, che ci hanno mostrato una verità fondamentale:
Non siamo computer, siamo Paperino
Quando si tratta di soldi, la nostra parte razionale va in vacanza e prendiamo decisioni basate sull’emozione, la pigrizia e l’istinto. Invece di fare la scelta più logica, facciamo quella più comoda ORA, rimandando le decisioni complesse (come investire) a un “dopo” indefinito.
La soluzione è la “Spinta Gentile” (Nudge)
Thaler ha dimostrato che per spingerci a fare la scelta giusta non servono obblighi, ma piccoli “aiutini” che sfruttano la nostra stessa pigrizia. L’esempio più clamoroso è quello dei fondi pensione aziendali: introducendo l’iscrizione automatica con facoltà di recesso, invece che su richiesta, le adesioni sono esplose.
Cosa significa questo per te?
Significa che devi smettere di combattere contro la tua stessa natura ma iniziare a usarla a tuo vantaggio, creando delle “spinte gentili” per le tue finanze.
Ecco come fare, in pratica:
L’automazione è la tua migliore amica
Non dire “investo 300€ questo mese”. Entra nel tuo home banking ORA e imposta un bonifico ricorrente dal tuo conto a un PAC (Piano di Accumulo). La decisione la prendi una sola volta, poi il sistema lavora per te. È il tuo pilota automatico per la ricchezza.
Rendi difficile fare la cosa sbagliata
Installa l’app della tua banca di investimento su una cartella nascosta del telefono: meno vedi l’andamento giornaliero, meno sarai tentato di prendere decisioni impulsive durante i cali di mercato. In questo modo rendi lo sforzo di “controllare” un atto intenzionale, non un riflesso condizionato.
Qual è la tua “spinta gentile” preferita per non procrastinare? O qual è la scusa che ti racconti più spesso?
Fammelo sapere nei commenti



